Nadia ha 18 anni e si sveglia quando fuori è ancora buio. Sono le 5:40 del mattino, mentre il resto del paese dorme, lei è già in piedi. Abita a Coazze, un piccolo paese dove le giornate scorrono ad un ritmo diverso da quello della città, ma la sua giornata tipo non si ferma lì perché ogni mattina si mette in viaggio e va verso Torino.

Il suo percorso è preciso. Parte da casa alle 6:45, raggiunge Avigliana e prende il treno delle 7:15. Poi un altro tratto fino a Torino Porta Nuova e infine pochi minuti a piedi fino al Liceo Classico D’Azeglio dove frequenta l’ultimo anno. È un viaggio lungo, fatto di coincidenze e attese, ma per Nadia è diventato parte della sua quotidianità.

Torino, per lei, non è solo il luogo della scuola perché una volta alla settimana è anche il posto dove ha scelto di fare qualcosa in più.

L’idea del Volontariato le girava in testa da tempo, così ha trovato la CPD.

Ha iniziato a settembre scorso e da allora, una volta a settimana, dopo la scuola, prende la linea 4 e attraversa la città per raggiungere la nostra sede. Venti minuti in più, dopo un’ora di viaggio già alle spalle. Un’ora e venti all’andata, un’ora e venti al ritorno. 

Alla CPD Nadia fa un po’ di tutto. Spesso svolge le attività del Mercato Solidale, dove distribuisce generi di prima necessità a coloro in difficoltà. Altre volte aiuta i colleghi con la raccolta dei documenti, come l’ISEE oppure sta all’accoglienza. Ma quello che le piace davvero non è tanto il compito in sé, quanto le persone.

Parla con gli altri Volontari, che sono quasi tutti più grandi di lei, con vite molto diverse, composte da famiglie, figli, esperienze lontane dalla sua. 

Eppure, non si è mai sentita “la più piccola”. 

Le conversazioni sono vere, senza filtri.

E poi ci sono i beneficiari. Le persone che arrivano ogni giorno. All’inizio Nadia aveva in mente un’idea vaga di cosa significasse “essere poveri”. La realtà invece l’ha sorpresa.

Ha incontrato persone curate, gentili, che non corrispondono affatto all’immagine che si potrebbe avere. Persone che, per una scelta sbagliata o per il corso della vita, si sono ritrovate in difficoltà. E questo le ha insegnato qualcosa che non si trova nei libri: le vite degli altri sono sempre più complesse di quanto sembrino.

Nadia guarda anche avanti. Le piacerebbe fare la giornalista. Non è una decisione nata da un momento preciso, ma da una sensazione: quella che raccontare storie, dare voce alle persone, possa essere la sua strada. Forse è proprio questo che la motiva, la voglia di capire e di andare oltre la superficie. La stessa curiosità che oggi porta con sé al nostro Mercato Solidale, mentre scambia parole con chi ha davanti.

Tra qualche mese però tutto potrebbe cambiare. L’università la porterà probabilmente lontano, forse Firenze, forse l’estero. E questo significherà lasciare il Volontariato in CPD, almeno per un po’. Le dispiace, ma è una tappa obbligata.

Nadia non sa ancora esattamente dove la porterà il futuro. Ma sa che, ogni volta che prende quel treno all’alba, ogni volta che sceglie di dedicare tempo a qualcun altro, sta costruendo qualcosa che la porterà lontano. Qualunque scelta farà.

Se anche tu vuoi diventare Volontario CPD, contattaci:
email: segreteria@cpdconsulta.it 

tel: 011 31 98 145 – dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00  

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Gabriella è una mamma di due bambini. Uno si chiama Andrea, non parla, non cammina, non beve da solo. Così lei, insieme ai suoi compagni e a chi gli sta intorno, diventa le sue braccia, le sue gambe e i suoi occhi. In questo video parte da una considerazione importante: “Sapete qual è la cosa più importante che potete imparare a scuola, fin da piccoli? Non sono solo le lettere o i numeri. È imparare a guardare gli altri”.
La CPD è da sempre al fianco delle famiglie e dei loro bambini, portando attività e iniziative all’interno degli istituti scolastici del territorio cittadino e regionale per sviluppare un’autentica cultura dell’inclusione. Se vuoi sostenere la CPD, puoi destinare il tuo 5×1000 alla CPD per disattivare i pregiudizi e scrivere il cambiamento

Destina il tuo 5 x 1000: https://8dgc4.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsEag5wJRZBgTOTEdoAeJA/VCXIY12U5JGe

Il punto di Maurizio Montagnese, Presidente CPD
Premio Paolo Osiride Ferrero: un ponte tra le imprese e la comunicazione inclusivaL’introduzione del Premio “Agenda della Disabilità” con una sezione dedicata all’interno del Premio “Paolo Osiride Ferrero” 2026 rappresenta un passaggio fondamentale nel riconoscere il ruolo sempre più centrale che le imprese possono e devono avere nella costruzione di una società più giusta e inclusiva.

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Istanze del territorio 2026: incontri di restituzione
Dopo il primo ciclo di appuntamenti, tenutosi il 24, 25 e 26 marzo 2026, prosegue il percorso di aggiornamento del report “Piemonte e disabilità: le istanze del territorio”, con un nuovo momento dedicato alla restituzione e alla condivisione di quanto emerso nei primi incontri.L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto Disabilità in Rete di cui la Fondazione Compagnia di San Paolo è il maggior sostenitore.

https://8dgc4.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsFxgEXacdTRyAeinH6rRM/bKjakQ3tYuBc

SAVE THE DATEDalla responsabilità all’impatto: 
organizzazioni che cambiano il mondo della disabilità
Venerdì 8 maggio 2026Ore 10:00 – 13:00
Cottino Social Impact Campus Corso Castelfidardo 30/a, TorinoLa CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà ODV ETS promuove la presentazione dell’Agenda della Disabilità, progetto di rilevanza nazionale cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (art. 72 D. Lgs. 117/2017 – Annualità 2024).

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